Che la colazione fosse uno dei miei momenti della giornata preferiti si era abbondantemente capito, credo, vista la quantità di ricette classificate sotto questo nome. Ma non mi riferisco a quella della settimana per così dire lavorativa, molto più sbrigativa e frugale, ma a quella dei giorni di festa nei quali posso sedermi tranquilla e godermi qualche delizia fragrante appena sfornata insieme a un bel cappuccino, preferibilmente d'inverno, o semplicemente a un bicchierone di latte freddo, quando invece le temperature iniziano a diventare un po' più elevate. Poter fare tutto con calma, conversare piacevolmente con chi mi sta accanto senza ansie di dover uscire a tutti i costi, in un ambiente immerso nella luce bianca del mattino che trasmette pace e serenità, è veramente priceless.
L'ultima volta ho preparato questi panini, che definirei semi dolci vista l'esigua quantità di zucchero prevista. Ma la loro peculiarità è il sapore deliziosamente acidulo unito ad una sofficità interna davvero unica, grazie alla presenza del kefir. Se ero partita in un primo momento abbastanza scoraggiata da questo mio esperimento devo dire che, invece, dopo l'assaggio ne sono rimasta completamente rapita. Sono semplicemente favolosi. Tuttavia il giorno seguente questi panini perdono un po' della loro morbidezza, consiglio quindi di sfornarli, farli raffreddare a temperatura ambiente per poi congelarli all'interno degli appositi sacchetti. Basterà poi ripassarli brevemente al microonde per qualche minuto in modalità defrost per farli tornare come appena sfornati. Questa operazione renderà molto più facile gustarli a colazione, magari proprio nelle festività pasquali, senza doversi svegliare due ore prima per poter fare tutte le lievitazioni.
Ma che cos'è il kefir? Immagino che molti di voi ormai lo sapranno, ma in ogni caso come si suol dire repetita iuvant, no? E' un latte fermentato che contiene una combinazione di fermenti probiotici vivi e attivi. Presenta una consistenza cremosa, ha un gusto fresco e leggermente acido. Si tratta di un alimento antichissimo, che pare abbia origini caucasiche, il cui nome deriva dalla parola armena keif che significa benessere. Questo molto probabilmente perché è ricchissimo oltre che di fermenti, anche di minerali, aminoacidi essenziali, proteine di elevato valore biologico e numerose vitamine. E' facilmente digeribile e aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali, a combattere l'insediamento di pericolosi batteri e germi stimolando la produzione di anticorpi nell'intestino. Per maggiori informazioni vi invito a visitare questo sito. [bibliografia: Wikipedia - Kefir.it]. Per chi fosse interessato, il kefir si può trovare nei negozi di alimentazione naturale (io l'ho acquistato da NaturaSì), altrimenti è possibile sostituirlo con altre tipologie di latte fermentato come il latticello (fermentato o cultured buttermilk) o il latte ribot ad esempio.
Panini al kefir
Ingredienti per 5-6 panini:
250 g di farina 00
60 g di burro a temperatura ambiente
30 g di zucchero semolato
1 uovo
10 cl di kefir (o latte fermentato, latte ribot, latticello)
10 g di lievito di birra secco attivo
5 g di sale
inoltre:
1 tuorlo per spennellare
Procedimento:
Versate il lievito di birra secco in un contenitore dai bordi alti e diluitelo in 5 cl di kefir tiepido (non deve essere troppo caldo altrimenti inibirà l'azione del lievito), mescolate con un cucchiaio e lasciate sciogliere per circa 10 minuti. Quando si sarà formata un'abbondante schiuma è pronto per essere aggiunto al resto degli ingredienti. Nella ciotola della planetaria versate la farina setacciata, lo zucchero, l'uovo e la soluzione di lievito e kefir. Lavorate il tutto dapprima con il gancio a k per amalgamare, poi con il gancio ad uncino per impastare ed incorporate il resto del kefir, impastando brevemente fino a quando otterrete un composto omogeneo. Unite da ultimo il burro morbido tagliato a pezzetti insieme al sale e continuate a lavorare fino a quando otterrete una pasta liscia e ben amalgamata. Formate la classica palla, mettetela in una ciotola coperta con pellicola per alimenti e ponetela a riposare, nel forno spento con la luce di cortesia accesa, per circa 45-50 minuti o comunque fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo prendete l'impasto e prelevate da esso alcune porzioni che dovranno avere circa lo stesso peso, in modo da ottenere dei panini il più possibile uguali. Lavorando brevemente con le mani ciascuna di esse formate dei panini di forma allungata (dovranno essere abbastanza stretti, io direi circa 5 cm, non molto di più perché in cottura crescono notevolmente) che disporrete su di una teglia rivestita di carta da forno, opportunamente distanziati. E' importante che i panini siano ben lisci per evitare antiestetiche crepe. Copriteli con un panno e fateli lievitare per circa 1 ora o comunque fino a quando non avranno raddoppiato il loro volume.
Preriscaldate il forno a 210° e spennellate nel frattempo la superficie dei panini con un tuorlo sbattuto. Abbassate la temperatura a 180°, infornate e fate cuocere per circa 12-15 minuti o comunque fino a quando appariranno ben dorati in superficie. Sfornateli e fateli raffreddare su di una griglia per dolci. Per la conservazione vedi premessa.





















































