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lunedì 8 febbraio 2010

Le raviole bolognesi, secondo la tradizione della mia famiglia

Le raviole bolognesi

A questa ricetta sono particolarmente affezionata, perché le raviole bolognesi hanno allietato (e continueranno senz'altro a farlo per molto tempo) le mie giornate da che io abbia memoria, quindi parliamo davvero di moltissimi anni. Da sempre l'addetta alla loro preparazione è mia nonna paterna, che le confeziona con tanto amore e passione, seguendo un'antica ricetta tramandatale da una nostra parente. Quante volte sono state la mia merenda appena tornata da scuola, la mia colazione insieme ad una tazza di latte freddo o semplicemente il mio sfizio quando avevo voglia di qualcosa di dolce!  Ancora adesso che convivo, questi dolcetti tipici a casa mia non mancano mai e li conservo in un bellissimo vaso di vetro antico, di quelli che un tempo si vedevano comparire nei banchi delle drogherie e sulle credenze delle case di una volta. Era da moltissimo tempo che mi riproponevo di imparare a farle, ci tenevo proprio tanto devo dire, ed ora che ne sono capace potete immaginare quanto io sia soddisfatta di me stessa, anche perché ho la certezza che in questo modo la nostra tradizione non andrà persa.

Le raviole sono tipiche di Bologna e vengono fatte con una pasta (la stessa utilizzata per fare la ciambella casereccia) che è abbastanza simile alla pasta frolla, ma risulta molto più soffice, elastica, malleabile e soprattutto ha la prerogativa di mantenersi a lungo nel tempo, pensate infatti che si conservano anche per 3 settimane. La tradizione vuole che il ripieno sia a base di mostarda bolognese e confettura di prugne nera, ma a dirvi la verità nella mia famiglia io le ho sempre ed esclusivamente mangiate con quest'ultima, scura, densa e aromatizzata deliziosamente dalla scorza di limone (fattore fondamentale per me questo) preparata sapientemente dal nonno, che è l'addetto alle preparazioni sotto vetro. Emanano il profumo dei dolci di una volta, di burro e zucchero, ma anche di anice e di mandorla amara, liquori che sono una costante nei dolci della mia famiglia e che noi spennelliamo sulle raviole appena cotte.

La tradizione vuole che questi dolcetti vadano intinti nel vino rosso a fine pasto, oppure c'è chi addirittura li dispone in più strati e li bagna con l'alchermes. In realtà sono magnifici anche inzuppati in una bella tazza di latte freddo (provate per credere), ma accompagnano anche divinamente un té o semplicemente possono diventare una nutriente e sana merenda, adatta anche ai più piccolini. Con questa dose si ottengono circa 70 raviole, una quantità che vi sembrerà abbondante lo so, ma trovo che sia molto pratico prepararne tante visto e considerato che si mantegnono così a lungo, in modo da fare una discreta scorta per poi tirarle fuori al momento del bisogno, anche come fine pasto improvvisato, perché no.

Le raviole bolognesi, secondo la tradizione della mia famiglia

Ingredienti per circa 70 raviole:
1 kg farina 00
500 g dizucchero semolato
250 g di burro morbido a temperatura ambiente (preso fuori dal frigo almeno 3 ore prima, non deve essere fuso)
6 uova
2 bustine di lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1 limone bio
confettura di prugne q.b.
1 pizzico di sale

prima di infornare:
latte q.b.
zucchero semolato q.b.

dopo la cottura:
fare una soluzione con metà liquore all'anice e metà mandorla amara, disporla in un piatto fondo e utilizzarla per spennellare le raviole. Noi per comodità la mettiamo in uno spruzzino che utilizziamo solo per questa operazione.

Procedimento:
Disponete la farina (non occorre setacciarla) su di una spianatoia e formate la classica fontana. Versate al centro lo zucchero semolato e il lievito setacciato e formate nuovamente la fontana. In un lato esterno di quest'ultima formate con le dita un piccolo buchino (chiamato la "casina del sale") e riponeteci 1 pizzico di sale, in questo modo starà lontano dal lievito. Al centro della fontana mettete le uova e la scorza di un limone grattugiata e iniziate a sbattere con una forchetta prendendo a mano a mano un po' della farina e dello zucchero circostanti. Quando il liquido si sarà in parte asciugato iniziate a coprirlo, dapprima velocemente con la farina e lo zucchero circostanti, poi impastando con le mani quel tanto che basta per ottenere un composto lavorabile ed asciutto. Aggiungete adesso il burro morbido a temperatura ambiente e impastate fino ad ottenere una pasta liscia, omogenea e priva di striature di burro. Formate una palla allungata e fatela riposare avvolta in un canovaccio pulito sul tagliere per circa 30 minuti (se le fate d'estate è consigliabile metterla in frigorifero).

Scaldate il forno a 140° in modalità ventilata e preparate 3 teglie rivestite di carta da forno. Infarinate leggermente la spianatoia e tagliate una porzione di impasto. Lavoratelo brevemente a mano facendo attenzione che resti sempre bello liscio e stendetelo con il mattarello, portandolo ad uno spessore di circa 4 mm. Con uno stampino coppapasta dentellato (come quello in foto, ad esempio) del diametro di 8 cm ricavate tanti dischi, reimpastate i ritagli e procedete in questo modo fino ad ottenere la quantità da riempire la prima teglia (nella mia ce ne stanno 21 ad esempio). Disponete una punta di cucchiaino di confettura di prugne al centro di ogni disco e chiudeteli a metà, ottenendo una mezzaluna, senza premere troppo sui bordi. Disponete le raviole così ottenute sulla teglia opportunamente distanziate di circa 3-4 cm (questo perché in cottura crescono un po') e spennellatele con un po' di latte. Spolverizzatele con dello zucchero semolato in modo da ricoprirne la superficie e fate cuocere per circa 22-25 minuti (casomai sorvegliatele perché non tutti i forni sono uguali. E' fondamentale controllare che sotto non siano troppo scure e che abbiano in superficie un leggero colore dorato). Procedete in questo modo fino ad esaurimento dell'impasto. Ogni volta che sfornate una teglia di raviole cotte, spennellatele (o vaporizzatele, vedi premessa) da calde con la soluzione di anice e mandorla amara. Lasciatele riposare per qualche minuto poi trasferitele su di una griglia per dolci fino a quando saranno completamente raffreddate. Dopo diverse ore riponetele in barattoli di vetro o sacchetti di plastica per alimenti. Si conservano in questo modo per circa 3 settimane, forse più.

attrezzi

E questi sono alcuni degli "attrezzi del mestiere" che ho impiegato per preparare queste raviole. Si tratta di un coppapasta circolare dentellato del diametro di 8 cm, mentre in primo piano c'è una piccola curiosità: un aggeggio che serve per la pulizia delle grattugie, realizzato a mano da un nostro parente, e che si è dimostrato davvero pratico (naturalmente quest'ultimo non è fondamentale per la realizzazione delle raviole). Inutile dire che sono tutti regali di nonna.

56 commenti:

  • terry

    Che dire... amo le ricette che hanno alle spalle sia la tradizione, che l'affetto ed i ricordi!
    Hai un dono prezioso con la tua nonna....sia per l'affetto sia per tutto quello che ti tramanda (e che tu generosamente condividi con noi!) ... io i miei di nonni non li ho mai conosciuti... e sento la mancanza di questo genere di legami quando leggo o osservo amici che invece hanno queste forti unioni!
    Belle queste raviole, non le conoscevo e mi han incuriosito! :)
    ciao e buon lunedì!

  • arabafelice

    Sono bellissime, e questo e' evidente, ma bellissimo e' il ricordo ed il tuo tramandarlo. Brava!

  • Lydia

    Mi inviti la prossima volta che le fai???
    Un bacione

  • Genny

    quando leggo queste ricette non riesco ad aprezzare solo la foto o gli ingredienti, ma adoro il fatto che venga voglia di condividere quel che ci han regalato mamme e nonne...

  • rossella

    Davvero belle queste raviole, ed e' anche molto bello continuare le tradizioni delle nostre nonne e mamme!!!Buon inizio settimana!!

  • Carolina

    Buongiorno Camo!
    Come ben sai, ho sempre un occhio di riguardo verso le ricette di famiglia... Mi piacciono proprio tanto per tutto ciò che si portano dietro...
    Queste raviole non le ho mai assaggiate e di conseguenza mi incuriosiscono moltissimo.
    Sono affascinata dall'attrezzo del mestiere creato dal tuo parente... È geniale!
    Ti auguro una buona settimana!

  • dolci a ...gogo!!!

    foto spettacolari camo degne di una rivista patinata e poi grazie per avermi fatto conoscere le raviole coi legate al ricordo di famigli... devono essere divine!!bacioni imma

  • Lina

    bellissima la foto, il vassoio,gli arnesi da lavoro,il contenuto divino!!!!!sembra che si sciolgono in bocca,sono una chicca!!!complimenti come sempre cara camo.Buona settimana ed un saluto,Lina.

  • Sandra

    che belle storie e che tradizioni da evocare. Mi piace leggere i vostri racconti. E se avessi avuto qui una raviola(e) ?!?! questo brutto cielo grigio avrebbe preso di certo un altro colore
    Buona settimana Sara!
    :-**

  • Gloria

    Amo le ricette tradizionali che si tramandano di generazione in generazione, è una cosa bellissima che a me manca! Sono sicura che queste raviole (non le conoscevo prima!) sono buonissime!

  • Castagna e Albicocca

    Ho conosciuto queste meraviglie a casa del mio fidanzato...lì li chiamano tortelli e sono farciti con una goduriosa marmellata di ciliegie (con scorzette di limone).
    Sono proprio buonissimi, hai ragione!
    Mi sono fatta dare la ricetta, quella che usano loro da secoli (tra l'altro mi pare similissiam alla tua, però sto andando a memoria), ma non mi sono ancora messa a farle :-( Che pigrona,eh?
    Però purtroppo qui come marmellata ora avrei solo quella del super...
    Mi hai ricordato che devo mettermi a farli, al + presto!
    Castagna

  • elenuccia

    Che buone le raviole!!! da quando mi sono trasferita a bologna ho avuto la fortuna di conoscere questi biscotti meravigliosi. Ho cercato di rifarle in casa ma non ci sono mai riuscita...mi usciva sempre un po' di marmellata in cottura...non so perchè :(
    Proverò seguendo la tua ricetta poi ti faccio sapere! elena

  • dada

    Come sempre belli, buoni e volendo anche ubriachi. Mi piace questa traccia familiare. E naturalmente anche il giocattolino ;-)
    Buona settimana

  • Onde99

    "sono state la mia merenda appena tornata da scuola, la mia colazione insieme ad una tazza di latte freddo o semplicemente il mio sfizio quando avevo voglia di qualcosa di dolce!"
    Da ieri anche il mio... Grazie, grazie, grazie, anche da parte di Topy79: sono buonissime!!!

  • Chiara

    che ricetta meravigliosa!!!
    quasi mi commuovo!grazieeeee!!
    quanto bei ricordi mi ha fatto tornare alla mente!! una carissima amica di famiglia, molti anni fa, quando passava a trovare la mia famiglia, ci portava sempre questi meravigliosi dolcettini, un sapore indimenticabile, delizioso e mai più assaggiato da quando le nn c'è più, ora proverò la tua ricetta, nn vedo l'ora, grazieeeee!!!!

  • Federica

    un post meraviglioso!!! complimenti per le raviole: una delizia!

  • Vicky

    Anche mia nonna le faceva!!! Ricordano tanto il carnevale di quando ero piccola!!!

  • Cristina

    bellissime foto (mitico l'attrezzino per la grattugia!!)... mi sono appuntata questa ricetta, ho della marmellata di arance amare da consumare e la userò come ripieno per queste deliziose raviole. grazie per la ricetta!

  • Simo

    Non conoscevo l'esistenza delle raviole...ma ora che lo so...come resistervi?
    Complimenti Camo!

  • Saretta

    Camo, da te se ne imparano a bizzeffe!!!Chje belle le ricette della tradizione, è così accogliente il tuo blog!bacione

  • Camomilla

    @ terry: hai davvero ragione Terry, le ricette della propria tradizione di famiglia sembrano ancora più buone perché portano con sé i ricordi delle persone care :)
    Buon lunedì anche a te, un bacio!

    @ Arabafelice: grazie, sono felice che ti sia piaciuto il mio dolce ricordo :)

    @ Lydia: certo che sì, con o senza raviole ritieniti ufficialmente invitata a Bologna da me :)
    Un abbraccio cara

    @ Genny: è stato un po' più difficile del solito condividere questa ricetta perché ci sono davvero molto affezionata, poi ho pensato che al contrario era giusto pubblicarle per farle conoscere a chi ancora non lo aveva mai provate :) Grazie, un bacio

    @ rossella: ti ringrazio :) Portare avanti la tradizione per me è fondamentale, sarebbe un vero peccato perderla nel corso degli anni! Buon inizio settimana anche a te :)

  • Camomilla

    @ Carolina: buongiorno carissima :)
    Come te, anch'io tengo sempre molto in considerazione le ricette di famiglia, proprio perché hanno una ricchezza intrinseca data dai ricordi. L'attrezzino è forte, vero? Lo custodisco come fosse una reliquia!
    Un bacio e di nuovo in bocca al lupo ;)

    @ dolci a gogo!: grazie Imma, sono riuscita a trovare quel piatto anticato rovistando in cantina... me ne sono innamorata a prima vista!

    @ Lina: te le consiglio caldamente cara Lina, fino a questo momento non ho ancora conosciuto qualcuno a cui non siano piaciute... e pensa che le ho portate in dono un po' in giro per l'Italia eh!
    Buona settimana anche a te, un grosso bacio.

    @ Sandra: magari potremmo barattare un paio di raviole con un paio di fette del tuo favoloso pain d'épices, che dici è uno scambio equo? Oggi qui c'è un sole bellissimo, ci siamo invertite con il tempo!
    Un abbraccio e buona settimana anche a te :*

    @ Gloria: mi ritengo molto fortunata infatti a poter farmi raccontare i piatti della nostra tradizione direttamente dalle mie nonne. Ti ringrazio, buona giornata :)

  • Camomilla

    @ Castagna: io fossi in te le farai al più presto, vedrai che soddisfazione!

    @ Elenuccia: se ti usciva un po' di marmellata in cottura forse è perché ne metti troppa. Prova con una punta di cucchiaino, deve essere una piccola noce grande quel tanto che basta per riuscire a chiudere agevolmente la pasta a mezzaluna. Fammi sapere com'è andata se le rifai con questa ricetta!
    Un bacio

    @ dada: ti dirò, la versione ubriaca è quella che mi piace meno. Io le adoro nel latte freddo o con il caffè ;) Grazie carissima, buona settimana anche a te!

    @ Onde99: son felicissima che abbiate gradito, venendo a trovarvi non potevo non portarvi un piccolo cadeau bolognese!
    A dopo :*

    @ Chiara: ma figurati non c'è di che, fammi sapere eh mi raccomando :)

  • Camomilla

    @ Federica: grazie :)

    @ Vicky: pensa che originariamente le raviole si facevano per festeggiare il giorno di San Giuseppe, per il carnevale noi facciamo altri dolci come le sfrappole, le tagliatelle fritte e i sabadoni :)

    @ Cristina: devono essere buone con quella marmellata, ma temo non sarà la stessa cosa :)

    @ Simo: eheheh grazie mille, un bacio!

    @ Saretta: grazie, è u complimento bellissimo questo he mi hai fatto!
    Un bacione

  • Micaela

    Carissima so che queste raviole sono buonissime, me l'ha confidato una persona ;-) Come posso non provarle? ho già copiato la ricetta appena posso le faccio. Devo procurarmi la marmellata di prugne, non avrà lo stesso sapore di quella di tuo nonno ma sono sicura che mi conquisteranno...Un bacione.

  • Ely

    bellissima questa ricetta e ancor di più l'attrezzino per pulire le gattuggie :-) baci Ely

  • Kafcia

    Cara Camomilla,
    secondo te posso inzupparle anche nel caffè? :)

    Adoro le ricette tradizioni tramandate dalle nonne, bisnonne, zie, mamme...

    Queste raviole sembrano ottime per concludere una bella cena con amici e parenti.

    Buona settimana
    Ciao ciao :)

  • Juls @ Juls' Kitchen

    Belle davvero!!
    soprattutto da nuova adepta di alcool e simili mi piace la parte in cui vengono spruzzate/vaporizzate con il liquore all'anice e mandorla amara.. mi sa che sale un profumo celestiale!!
    L'attezzino per la grattugia è geniale, concordo con Caro!

  • manuela e silvia

    Le ricette di famiglia sono sempre le migliori!! tramandate per generazioni e sempre immutate!
    Buonissime e proprio dolci queste raviole! dubitiamo che debbano resistere tre settimane..perchè sicuramente finiscono appena pronte ;)
    bacioni

  • Alem

    non le conoscevo. mi piace leggere post che raccontano ricette della tradizione familiare.
    E poi devono essere buonissime!

  • Elga

    Trovo sempre incredibile il fatto che condividiamo una memoria casalinga e di sapori quasi uguale. Anche se io disto a 40 km,ci sono cresciuta con le raviole!!

  • Virò

    Fino ad un po' di anni fa le ricette di famiglia venivano conservate gelosamente e tramandate solo nel ristrettissimo gruppo dei discendenti...bello e generoso invece il tuo gesto di condivisione!

    Mi chiedevo se al momento della "chiusura" non fosse opportuna una lieve spennellata di albume per evitare l'apertura in cottura, vista la presenza del lievito...

  • verdecardamomo

    Bellissime queste foto come anche tutte le altre del tuo blog, sono sicura che sono buonissime io sono una neofita ma proverò a farle.

  • Dario

    Da nativo bolognese non posso non pensare con nostalgia a questa ricetta che ha il sapore della mia infanzia!

    Complimenti!

  • Angela

    Che belle le ricette legate a splendidi ricordi...raddoppiano il loro valore.
    Un bacio

  • Matteo

    le ricette legate ai ricordi hanno sempre una marcia in più!!!!!Buonissime!

  • Camomilla

    @ Micaela: eheheh vedo che le voci girano! ;) Se puoi scegli una confettura di prugne dal gusto un po' asprigno, l'ideale sarebbe che fosse stata fatta con qualche scorza di limone :) Mi farai sapere vero?
    Buona serata :*

    @ Ely: grazie :)

    @ Kafcia: certo che si, anzi ti dirò di più sono uno dei modi in cui preferisco gustarle ;) Credo che ogni scusa sia valida per assaggiare una di queste raviole!
    Grazie mille, un bacione

    @ Juls: nuova adepta all'alcol con me corri dei rischi perché io non sono mai stata astemia! ;) Il profumo del mix di mandorla amara e anice è qualcosa di divino, davvero, rimanda ai dolci di una volta.
    Un abbraccio

    @ manuela e silvia: sono d'accordo le ricette di famiglia hanno sempre una marcia in più :)

  • Camomilla

    @ Alem: grazie, sono felice di averti fatto conoscere questi biscotti della mia tradizione :)

    @ Elga: beh la zona è più o meno quella, abbiamo moltissimi piatti in comune anche se a volte li chiamiamo con nomi diversi! Anch'io infatti mi ritrovo sempre nei tuoi sapori di casa, è una sensazione molto piacevole che mi mette molto a mio agio :)
    Un bacione

    @ Virò: sono sincera, ci ho pensato molto prima di pubblicarle. Poi mi sono detta che era giusto condividere questa bontà con tutti voi :) Non serve affatto l'albume perché non si aprono in cottura, almeno a me non è mai capitato. L'importante è non eccedere con la marmellata altrimenti fuoriesce dalla giuntura :) Il lievito le fa crescere un po' di dimensioni, ma non ne modifica la chiusura :)

    @ verdecardamomo: benvenuta! Fammi sapere se le provi :)

    @ Dario: te lo dicevo che le avrei pubblicate, spero ti riporteranno ai sapori bolognesi che hai avuto modo di conoscere ;)

  • Camomilla

    @ Angela: grazie mille, sei molto gentile :)

    @ Matteo: grazie :)

  • frenci

    un ripieno d'amore, ecco cosa rende speciali questi dolcetti, l'amore ed il profondo rispetto che traspaiono dalle tue parole quando menzioni i tuoi magici nonni... lo spruzzino con specifica funzione, poi, mi intenerisce alquanto... sono contenta di non aver mai comprato le raviole in pasticceria o al supermercato, asettiche ed incellophanate, ed anche di non aver mai avuto l'occasione di prepararle da me, perchè forse mi sarebbero sembrate un dolce come un altro, mentre adesso, il giorno che le preparerò, saranno quanto di più buono e pieno d'amore e di affetto potrò offrire a chi voglio bene, in modo particolare alla mia bimba, ed anche se non fanno parte della mia tradizione, potrebbero un giorno diventarlo... ciao sara, stavolta mi hai proprio commossa, un bacio grande

  • Barbara

    Le ricette tradizionali sono quelle che preferisco... ti entrano nel cuore e ti accompagnano per il resto della vita...
    Carino e utile l'attrezzino per la grattugia, anche questo con un bel ricordo alle spalle... complimenti!

  • Camomilla

    @ frenci: ora sei tu che mi fai commuovere, hai capito quanto siano speciali per me queste raviole, che carico di ricordi e di affetti si portano dietro. Credo che questo sia uno dei più bei commenti che io abbia mai letto, davvero, e non sai quanto ti ringrazio per quello che hai scritto. Ti abbraccio forte!

    @ Barbara: hai ragione, è proprio così con le ricette di famiglia. Grazie mille, buona giornata :)

  • Mirtilla

    bellissimi!!!
    quasi un peccato mangiarli!!!
    .. ho detto quasi.. :P

  • Fiordilatte

    Quando scrvi questi post in cui c'è di mezzo tua nonna mi trovo a sorridere come una scema pensando alla mia. Ma questo già lo sai :)
    Buona giornata cara!

  • love lives in the kitchen

    il tuo blog è spettacolare e le tue foto semplicemente bellisme! sono contenta di averti trovato!
    a presto,
    justyna

  • stefi

    Camo sono deliziose queste ravioleee!!!
    Complimenti!

  • meringhe

    Mai sentito il nome raviole (e dire che non stiamo mica agli antipodi!) ma ricetta e procedimento invece mi sono molto più noti, o meglio sono un mix tra i tortellini che facciamo noi qua giù e quelli cotti poi inumiditi che invece fanno nella nostra montagna. Insomma alla fine tutto si contamina e tutto si richiama, soprattutto nella nostra splendida regione, ma conoscere le ricette di casa e di infanzia, di chiunque esse siano, per me non ha prezzo. Se poi sono tue...!!

  • mari_angela

    Io sono romagnola e le adoro letteralmente, le faro' appena possibile. Complimenti :)

  • Romy

    Mamma, che foto spaventosamente belle! magnifiche....Le raviole poi mi ricordano un bellissimo periodo della mia vita, e sono un dolce che amo tanto anche per questo...un saluto affettuoso! :-)

  • Francesco Tramontano

    ...mi sembra di sentire il profumo ed il sapore!
    Un abbraccio forte alla nonna ed un grazie particolare per averci donoto questo tesoro.

  • :: Anemone ::

    Ahhhh: sospiro!
    Che bel post, ci leggo tutto l'amore per tua nonna, per la tua terra, per la cucina, per la condivisione. Grazie per averci aperto un pezzo della tua vita Camo!

    Notte tesoro... un grande bacio! ^__^

  • Camomilla

    @ Mirtilla: grazie :)

    @ Fiordilatte: eh la mitica nonna Lina, mi ricordo ancora i suoi biscotti! Buona giornata a te, un bacione :)

    @ love lives in the kitchen: ciao Justyna, piacere di conoscerti!
    Grazie per i complimenti, spero continuerai a seguirmi :)
    A presto!

    @ stefi: grazie!

    @ meringhe: Sara hai ragione, la regione è la medesima e quindi è inevitabile che ci siano contaminazioni tra le varie ricette, devono essere favolosi anche i vostri tortelli però :)
    Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata!

  • Camomilla

    @ mari_angela: bene, fammi sapere allora!

    @ Romy: ah quindi tu le conosci! Sono felice che attraverso le mie raviole ti sia tornato alla mente questo piacevole ricordo :)

    @ Francesco Tramontano: benvenuto e grazie :)

    @ Anemone: ma grazie a te Mari per questo tuo bellissimo commento! Ti auguro una buona giornata mia cara, un abbraccio.

  • Anonimo

    sono arrivata qui x caso...è un'ora che leggo le tue ricette e nn sono ancora sazia..fantastica la spiegazione e le foto..ma soprattutto fantastico l'entusiasmo che riesci a trasmettere,grz..Roberta

  • Camomilla

    @ Roberta: piacere di conoscerti e grazie per le tue parole, mi riempiono il cuore di gioia e soddisfazione :)
    Buona giornata e spero a presto!

  • Alessandra

    che bella ricetta!
    una domanda: l'impasto si può fare nel mixer?