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mercoledì 7 ottobre 2009

Un secondo fiammingo: la carbonade di manzo




Ogni tanto mi piace prendermela con calma e dedicarmi con anima e cuore nella preparazione di un piatto che richiede amorevole cura e attenzione, ormai l’avrete capito. Una delle cose che mi regala grandi soddisfazioni è cucinare quei secondi piatti che richiedono il loro giusto tempo, cotture dolci e a fuoco lento. Adoro sentire sobbollire la casseruola per ore, mi fa quasi compagnia a volte, passare ogni tanto a dare una rimescolatina e controllare che tutto stia procedendo nel modo giusto. E’ stato il caso del brasato al Barolo o del gulasch (che ho da poco rifotografato perché la foto precedente non rendeva giustizia alla bontà della ricetta) ed è anche il caso odierno.

La carbonade è un piatto di origine fiamminga, una sorta di succulento spezzatino alla birra scura (che possibilmente deve essere belga), reso particolarmente goloso da un leggero sapore e profumo caramellato, dato dalla presenza delle cipolle fatte dorare con poco zucchero di canna. Dopo due ore e mezza circa di cottura ho ottenuto dei bocconcini tenerissimi, immersi in un intingolo nel quale è praticamente impossibile non fare la scarpetta (so che non fa molto bon ton, ma quando ce vò ce vò). Il procedimento è un po' lungo e articolato, me ne rendo conto, ma vi assicuro che ne vale la pena.

La ricetta originale prevedeva la cottura in forno, di seguito invece troverete il metodo sul fornello che io trovo più pratico da seguire e che, soprattutto, mi evita dolorose bruciature, dato che sembra che tra le mie braccia e la superficie rovente del forno ci sia una sorta di attrazione magnetica.

Carbonade di manzo
(tratto da “Cotti piano piano” – Sale & Pepe Collection)

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di polpa di manzo tagliata a dadini di ugual dimensione
75 g di speck a cubetti
500 g di cipolle gialle
½ litro di birra scura (possibilmente belga)
40 ml di aceto di vino rosso
2 fette spesse di pane fresco
2 cucchiai di senape forte
1/2 cucchiaio di burro
½ cucchiaio di zucchero di canna
30 g di farina bianca
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
timo secco
sale
pepe nero

Procedimento:
Mondate e tagliate le cipolle a fettine sottili e tenetele da parte. In una padella antiaderente fate rosolare i dadini di speck a fuoco medio fino a quando parte del grasso si sarà sciolto. Toglietelo dalla padella con un mestolo forato, scolando bene, e mettetelo in un piatto. Nella stessa padella fate cuocere le cipolle nel fondo di cottura, a fuoco dolce per circa 20 minuti, chiudendo con il coperchio e mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo, scoperchiate, alzate la fiamma e unite lo zucchero di canna. Lasciate cuocere fino a quando le cipolle si saranno caramellate mescolando continuamente per non farle attaccare (dovranno apparire dorate ed emaneranno un piacevole profumo dolce). Spegnete, trasferite il tutto in un colino appoggiato sopra ad una ciotola e schiacchiate le cipolle con un cucchiaio di legno per fare uscire il grasso in eccesso (conservate entrambi).

In un piatto fondo disponete la farina insieme ad un po’ di sale e una bella macinata di pepe, passatevi i cubetti di carne, avendo cura che siano completamente infarinati e sbatteteli leggermente per eliminare la farina in eccesso. Nella stessa padella utilizzata per le cipolle fate rosolare la carne in più riprese e a fuoco vivo, aggiungendo un po’ del grasso delle cipolle (o un poco di olio extravergine di oliva), se necessario. Quando sarà uniformemente rosolata trasferitela in casseruola capiente. Deglassate il fondo di cottura della padella dove c’era la carne, dapprima con l’aceto di vino rosso e poi con 125 ml di birra scura. Portate ad ebollizione e trasferite il tutto nella pentola con la carne. Ora unite lo speck e le cipolle, un pizzico di timo secco, la foglia di alloro e mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti.

Aggiungete parte della birra rimasta, quella che serve a coprire quasi completamente la carne (ve ne rimarrà un po’ che utilizzerete, se necessario, durante la cottura – io l’ho terminata in due o tre riprese). Prendete le due fette di pane, eliminate la crosta e spalmatele da un lato con la senape. Disponetele sulla carne con la parte della senape verso il basso, chiudete con il coperchio e fate cuocere a fuoco moderato per circa 2 ore e mezza, mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione a non rompere le fette di pane.

Trascorso questo tempo eliminate il pane (non buttatelo, è il massimo della goduria), assaggiate la carne ed eventualmente regolate di sale e di pepe. Aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate delicatamente. Trasferite in un piatto da portata e servite.

Aggiornamento: per correttezza d'informazione vi informo la vera ricetta fiamminga non prevede né la farina né lo speck, che non è un prodotto belga, bensì la pancetta, come emerso in seguito al prezioso consiglio di Sigrid, che ringrazio pubblicamente per il suo contributo.

52 commenti:

  • fiOrdivanilla

    che tenerezza aver letto il tuo inizio-post... Adoro sentire sobbollire la casseruola per ore, mi fa quasi compagnia a volte, passare ogni tanto a dare una rimescolatina e controllare che tutto stia procedendo nel modo giusto.. come avere la certezza della presenza di qualcosa che ti tiene concretamente compagnia, benché non sia 'qualcuno' ma comunque un qualcosa che ami.
    Immagino che bontà questo piatto, come tutte le carni che hanno come ricetta una cottura lunga e che richiedono ... tanto amore nella cura. Proprio l'ingrediente fondamentale che credo proprio tu abbia messo.

  • Clementina

    Una bellisssima ricetta autunnale, deve essere molto buono...

  • clamilla

    Ciao mi ispira tantissimo questa ricetta...la proverò al più presto!
    Marty

  • Carolina

    Buongiorno Camo!
    Vorrei consigliarti un libro che potrebbe piacerti e interessarti... Si intitola "Cucinare a fuoco lento" è della Luxury Books. Dai un'occhiata sul loro sito quando hai un attimo...
    Un bacio!

  • Lydia

    Adoriamo le stesse cose...
    Penso che farò presto questa ricetta

  • Genny

    io conoscevo la carbonade nella versione aostana, con il vino..ma non mi sembra male questa per niente!!!e gli stufati..hai voglia a dire che la pentola a pressione velocizza....no...devono cuocere piano piano..farsi sentir con il profumo....

  • Arietta

    Buongiorno Camo! Leggendo gli ingredienti e il procedimento riesco finalmente a dare un nome allo spezzatino di manzo alla birra che feci quest'inverno. Anche lì c'era il pane spalmato di senape praticamente sciolto nel sughino...e soprattutto riesco a spiegarmi perchè la carne mi risultò duretta, oltre all'acquisto del macellaio: un'ora al posto di due ore e mezza, che sia questo l'arcano?! ;-) E' stato molto bello leggere la tua introduzione sul rapporto con le preparazioni "slow" ..ma anche simpatico (per te un po' meno, di sicuro!) sapere di quell'attrazione fatale che ti lega ai bordi roventi del forno (a me succede sempre con la griglia sottostante.............maledetta!)
    Un abbraccio! Buona giornata!

  • il_cercat0re

    ricetta davvero molto molto invitante :-)
    non adoro la carne, ma queste preparazioni invece mi fanno proprio gola :-)

  • Camomilla

    @ fiordivanilla: ti ringrazio, è vero un po' mi fa compagnia sentire la pentola sobbollire dolcemente, perché spesso quando preparo queste cose sono sola :) Ed hai davvero ragione quando dici che l'igrediente fondamentale per la riuscita di questo piatto è la dedizione, hai centrato in pieno il senso del mio post :)

    @ Clementina: i miei amici l'hanno veramente molto apprezzato, abbiamo fatto tutti il bis ;)

    @ clamilla: bene, fammi sapere!

    @ Carolina: buongiorno Caro!
    Credo che il volumetto al quale faccio riferimento nel post sia tratto proprio dal libro "Cucinare a fuoco lento" o "Slow Cooking". L'ho cercato un po' dappertutto, ma ancora non l'ho trovato. Seguo il tuo consiglio e cerco on line ;)
    Un abbraccio

    @ Lydia: è vero e ti dirò di più, questa cosa è confermata dal fatto che mi sono innamorata delle torta choco-marrons che hai da poco pubblicato. Ci penso ogni santo giorno, ci credi?

  • Camomilla

    @ Genny: infatti so che c'è anche la versione aostana, che differisce proprio per il vino al posto della birra, ma non l'ho mai assaggiata. Il segreto di questi piatti è proprio la cottura lenta e non aggressiva, per me è un vero e proprio rito :)

    @ Arietta: buongiorno a te!
    Sono venuta a vedere il tuo spezzatino perché non me lo ricordavo più e non so se effettivamente gli si possa dare il nome di carbonade. Perchè sì è vero che ci sono le fette di pane cosparse di senape, ma non ci sono le cipolle in grande quantità, fatte caramellare :)
    Sicuramente una cottura lunga e lenta è quello che serve per ottenere una carne tenera, se ci pensi è la prerogativa di piatti come questo, o in generale degli stufati o dei brasati. L'attrazione fatale con il forno è una roba stranissima, non ti ho mai fatto vedere le bruciature che ho spesso sulle mani e nelle braccia? Adesso ne ho una su un dito che ho ereditato dallo scorso week end ;)
    Un abbraccione e buona giornata a te tesoro.

    @ il_cercatore: ti ringrazio!

  • lenny

    Al contrario di te non mi animano molto le preparazioni "slow", ma tu mi hai fatto riflettere sulla necessità di rivedere questo mia avversione.
    Ho letto con "voracità", guidata da un'attrazione fatale, le ricette dei biscotti e del rotolo che mi erano sfuggute in questi ultimi giorni!

  • valina

    adoro vedere ( e mangiare ) questi bocconcini di carne accoccolati nel loro intingolo...non ne mangio mai però! dalla foto sembrano squisiti...accidenti alla birra però...odio anche solo il suo odore! Bellissimo piatto comunque...:-D

  • sweetcook

    Camo che bella foto! E' semplicemente meravigliosa e nasconde dietro una preparazione lunga e rilassante, anch'io come fiordivanilla ho apprezzato quella descrizione. Un bacione*

  • Onde99

    Ecco, io non lo so se dispongo di cotanta pazienza e poi, lo sai, non so resistere alla tentazione di prendere la via breve della pentola a pressione... però, se mai mi inviterai a mangiare da te (nella tavernetta), devi giurarmi che tu, che sei donna di grande costanza e precisione, mi preparerai esattamente questa, perchè la tua descrizione dei profumi che si sprigionano in cottura mi ha ammaliato di struggimento...

  • Micaela

    carissima non conoscevo questo piatto fiammingo, anche a me piacciono le cotture lente, sono una di quelle che preferiscono (tempo permettendo) fare la zuppe di legumi nel coccio anzichè nella pentola a pressione.... purtroppo però spesso non ho molto tempo! Questo spezzatino alla birra mi piace molto, stavo cercando un secondo per il pranzo di domenica che ho ospiti a casa! questa è un'idea molto valida. un bacione.

  • Camomilla

    @ lenny: e fai bene, bisognerebbe prenderla come filosofia questa di fare lo cose "slow" e non parlo solo di cucina. Sono felicissima che gli ultimi post ti siano piaciuti, sai che ci tengo al tuo parere ;)

    @ valina: grazie :)

    @ sweetcook: grazie, è sempre difficile per me fotografare questi piatti, li trovo così poco fotogenici! Cucinare questi piatti per me è davvero rilassante ed è un'abitudine che non voglio perdere perché fa ritrovare la giusta dimensione delle cose ;)
    un bacione

  • Elga

    Mi hai provocato una leggera salivazione con la tua descrizione del piatto..anche io adoro il sobbollire della pentola sul fuoco, un preludio ad una tavola corroborante e saziante! Magnifici ingredienti, da fare, rigorosamente sul fornello!

  • Elga

    P.S Sto molto meglio, domani si torna al lavoro! Grazie, un bacio

  • Camomilla

    @ Onde99: a me quella tentazione non viene per forza perché non ce l'ho la pentola a pressione :) In ogni caso prometto che quando verrai (perché verrai eh, non ti farò mangiare in tavernetta, te la farò vedere questo sì, ma staremo nel soggiorno che è più bellino), ti preparerò una bella carbonade con tanto di polentina o puré a tua scelta. Io non vedo già l'ora, quando facciamo? ;)

    @ Micaela: allora mi capisci! E' troppo bello prendersi una volta tanto il giusto tempo per fare le cose... capisco che non si possa fare sempre, però ogni tanto ci sta. Fammi sapere se lo provi, un bacione cara!

    @ Elga: sono contenta che tu stia meglio adesso :) Come hai ragione, vuoi mettere che soddisfazione c'è a cuocere questo piatto sul fornello invece che nel forno? Un bacione, grazie a te!

  • ilcucchiaiodoro

    fantastico stare in cucina ore intere per un piatto e sentire il suo profumo che si sparge per casa e anche fuori,dove la gente passa e dice che profumino ma da dove viene? Questo però non so perchè ma riesco a farlo solo quando sono in pedi dal mattino presto,quando ancora in giro non si sentono rumori e le persone sono ancora a letto... adoro poter passare le mattinate in questo modo,ma purtroppo non è sempre possibile...
    Questa ricetta oltre a regalare questo bel momeneto deve essere anche una soddisfazione per il palato!

  • manu e silvia

    Buonissima questa carne, insaporita in questo modo originale e forte! lo proveremmo..sai che ci piace speriemntare queste cucine un pò più decise!!
    originale e poi, con il freddo allle porte...ben vengano piatti così "robusti"
    un bacione

  • Federica

    la foto mi convinto ancora prima di leggere la ricetta!! segnata!

  • Cuochella

    se potessi scegliere tra primi e secondi, in genere, scelgo i primi (eeh..sono terroncella, la pasta mi piace proprio tanto!) però questo tuo spezzattino fiammingo, leggendo gli ingredienti, mi ha stuzzicato molto. È stata anche la parola "caramellato" che mi ha incuriosito, l'utilizzo della senape che mi piace molto e anche la birra che, anche se sono astemia, trovo stia benissimo in cottura con la carne!

    Sai con la puccia che avanza mi verrebbe da condirci della pasta (aridanghete con sta pasta..ma è proprio un chiodo fisso!!)

  • Morena

    e chi se ne frega del bon ton, io la scarpetta la farei eccome!!!dev'essere meravigioso questo piatto con Birra Belga!!prendo nota, non si sa mai, adoro queste preparazioni!!!Bravissima e complimeti per le foto!!

  • Fra

    che bella ricetta camo! amo gli stufati trovo che siano molto rinfrancanti e fare scarpetta nel sughetto è uno dei massimi piaceri della vita :D
    Foto meravigliosa, stai diventando bravissima
    Un bacione
    fra

  • Libri e Cannella

    Che bello stufato...io li adoro e poi questo così ricco con la birra e lo speck...fa proprio inverno e tepore...mi piace!!

  • Virò

    Ultimamente sono più per le cotture veloci ma il tuo post mi ha fatto tornare la voglia di sentire qualcosa che borbotta in cucina...specialmente quando la temperatura scende è davvero piacevole.

    (...e ora, per analogia, mi hai fatto venire voglia di ragù!)

  • fantasie

    Di solito glisso sui secondi, ma il tuo mi sembra assolutamente meraviglioso... soprattutto se si può evitare il forno con il quale anche io ho un'attrazione fatale!

  • Giò

    approvo in pieno: questi piatti di carne a lunga cottura sono calorosamente di compagnia e poi il profumo che si spande per casa...mi piace questa versione, si discosta dalle solite che ho in archivio ..e bello il trucchetto del pane!

  • Camomilla

    @ il cucchiaiodoro: io invece riesco a farlo solo nel week end, perché il resto della settimana lavoro e non posso passare 3 ore ai fornelli (anche se mi piacerebbe proprio tanto!). Grazie!

    @ manu e silvia: e allora se vi piacciono i piatti robusti vi consiglio di provarla la carbonade ;)

    @ Federica: grazie :)

    @ Cuochella: io ero come te una volta, adesso se devo scegliere preferisco i secondi... come si cambia nella vita! La parola che ti ha incuriosita è la stessa che mi ha fatto propendere per questa ricetta, avevo voglia di provare qualcosa di nuovo e sono contenta di aver scoperto questo piatto. La birra è un ingrediente che mi piace utilizzare molto in cucina e in questo piatto ci sta divinamente. Guarda che la tua idea non è poi così strana, io ad esempio con il sugo avanzato dal brasato ci faccio il risotto... è divino!

  • Camomilla

    @ Morena: si infatti, ti dirò di più quelle due fette di pane a fine cottura me le sono mangiate io da sola... la giusta ricompensa per la cuoca, no? ;) Non posso che consigliartelo questo piatto, da quello che dici credo che ti piacerebbe molto! Grazie mille :)

    @ Fra: come ti dicevo in un qualche commento ad un tuo post, adoro ritagliarmi qualche ora per dedicarmi a queste preparazioni, mi regalano molte soddisfazioni! Ti ringrazio, fotografare questo piatto non è stato semplice perché trovo che la carne non sia molto fotogenica (o forse sono io che non ho ancora ben capito come fare, cosa più probabile!).
    Un bacione Fra!

    @ Libri e cannella: è vero fa molto inverno e infatti non ne posso più di questo caldo, ho voglia di piatti robusti e zuppette corroboranti!

    @ Virò: guarda per me è bellissimo dedicarmi a questi piatti con cottura lenta e dolce, mi fa ritrovare la giusta dimensione del tempo e mi rilassa. Una volta ogni tanto è bello fare le cose con calma, senza la fretta che ci accompagna di solito... dovrebbe diventare una filosofia di vita lo slow cooking, ecco, peccato che non sia molto praticabile al giorno d'oggi. Io stessa lavoro e so bene come sia spesso difficile incastrare tutto. Io al ragù un pensierino ce lo farei ;)

  • Camomilla

    @ fantasie: ah allora non sono la sola che ogni volta si ustiona ;)

    @ Giò: avevo voglia di uno spezzatino alla birra da lasciare sul fuoco per ore e come vedi, anche se la ricetta prevedeva la cottura in forno, me la sono modificata a mio piacimento ;)
    Un bacione

  • Albertone

    Che meraviglia ! Adoro, devo ammetterlo, la carne (seconda solo al pane), la birra d'abazia, e le cotture lente e coccolose.
    Non fosse per l'ottobre ancora quasi estivo, accenderei la stufa per cucinarci sopra questa meraviglia.
    Ricetta segnata, spero di resistere fino ai primi freddi, perchè la voglio proprio cucinare sulla stufa con il coccio...
    Bravissima, e grazie della bellissima ricetta.
    Alberto

  • Camomilla

    @ Albertone: in effetti il clima mite non è proprio la condizione migliore per assaggiare questo piatto, comunque sia se lo provi fammi sapere cosa ne pensi, noi qui abbiamo gradito molto :)

  • comidademama

    per pura combinazione mi capita di avere un kg di carne di manzo a cubetti appena acquistata dai produttori trentini

    le creuset è libera
    vado a prendere birra belga, senape forte e mi metto al lavoro!
    poi ti faccio sapere, avevo un'altra ricetta, molto simile, trovata attraverso la ricerca di un'altra ricetta.
    Farò un'interpolazione e poi posto il risultato

  • Camomilla

    @ comidademama: oh bene con il fresco che è venuto direi che la carbonade calza a pennello ;) Non vedo l'ora di vedere il tuo risultato e di sapere quali modifiche apporterai, sono troppo curiosa!

  • Anonimo

    Ho provato la tua ricetta la scorsa settimana e il risultato è stato estasiante: succulento e profumatissimo, un sapore originale e caldo, avvolgente. Il giorno dopo, il poco avanzo è stato scaldato e la salsina - seppur possa sembrare impossibile poiché la sera stessa il risultato già sfiorava l'eccellenza - era divenuta paradisiaca e la carne rimasta morbidissima. Peccato solo non ne fosse restato di più!
    Da rifare al più presto con la dose doppia, così da goderne per due giorni!!
    Grazie mille per la ricetta... per questa e anche per le altre!
    Silvia

  • Camomilla

    @ Silvia: benvenuta :)

    Sono contenta che ti sia piaciuta molto questa carbonade, con il freschino che è arrivato direi che è l'ideale per una cena calda e confortante, meglio ancora se accompagnata da un po' di polenta. Io di solito la preparo sempre un giorno prima proprio perché la carne restando nell'intingolo per lungo tempo acquisisce maggiore profumo e diventa ancora più tenera.

    Grazie per avermi scritto, buona giornata!

  • Anonimo

    Non credo di farcela ad avere una cocotte sul forno con dentro questa delizia e "lasciarla stare" per un giorno intero senza affondarci la forchetta... quindi meglio la doppia dose!! :o)
    Ieri sera ho sfornato i tuoi cuoricini al cioccolato e nocciole, mentre stasera mi diletto con il risotto affumicato... lascerò - se ti fa piacere - i miei commenti negli appositi spazi! Intanto ancora grazie per le ricette e la tua simpatica e gentile risposta!!! Silvia

  • Camomilla

    @ Silvia: non posso darti torto in effetti! Ma dimmi chi è stato il fortunato che si è mangiato le due fette di pane? Io ti confesso che me le sono fatte fuori da sola, come ricompensa per aver preparato questo delizioso piatto!
    Lasciami pure i tuoi commenti, li leggo sempre molto volentieri :) Non so però riuscirò a risponderti prima del prossimo martedì perché domani parto per la Toscana.
    Buona notte cara Silvia, attendo tue notizie ;)

  • Anonimo

    Allora... siccome io e il mio moroso adoriamo la senape (che dev'essere rigorosamente della Maille), al posto di mettere due fette di pane ne ho messa solo una e ho aggiunto un cucchiaio abbondante di senape nell'intingolo della carne. Quindi - PURTROPPO - di fetta ce n'era solo una e ce la siamo divisa. Hai ragione, è squisita e la prossima volta, nella doppia dose, ci saranno anche tre fette di pane (un cucchiaio di senape nel sughetto voglio lasciarlo) così ce ne sbaferemo una e mezza a testa e non ne patiremo voglia, come invece è successo la scorsa settimana!!!!

  • Camomilla

    @ Silvia: anch'io acquisto spesso la Maille, ma ti dirò che ho provato la Louit Frères e non mi è dispiaciuta affatto. Fai bene la prossima volta a mettere più pane, per me è una vera delizia :) Parlare con te della carbonade mi ha fatto venire una notevole voglia di mangiarla, se non dovessi partire oggi per la Toscana quasi quasi me la preparerei!

  • Anonimo

    Uhm... non conosco la senape degli Louit Frères, ma se la trovo la provo di sicuro. Grazie per la dritta! Tu goditi il soggiorno toscano che, ovunque tu vada e qualsiasi cosa tu debba fare laggiù, son convinta tornerai con le papille soddisfatte anche senza carbonade.
    Sabato provo i pancakes alla ricotta... Solitamente faccio la classica ricetta americana, pure io con l'irrinunciabile sciroppo d'acero canadese, ma la tua variante credo sia da "testare"!!!

  • Sigrid

    anyway: o speck in belgio non esiste (la pancetta si), e non ci va né farina né brodo bensi delle fette di pane che vengono spalmate con la senape. Ma tanto che lo dico affa'.

  • Camomilla

    @ Silvia: grazie a te e mi raccomando fammi sapere, sia per la senape che per i pancakes, sono curiosa! ;)

    @ Sigrid: benvenuta. Grazie per la precisazione prima di tutto. Io ho seguito alla lettera la ricetta contenuta in "Slow Cooking" edito da Luxury Books, dove non c'è brodo ed è invece previsto il pane con la senape, proprio come dici tu. Per quanto riguarda speck e farina mi sono fidata ciecamente della ricetta, che, anche se non è a questo punto belga al 100%, è pur sempre ottima.
    In ogni caso farò tesoro dei tuoi preziosi consigli, visto che tu sei belga e conoscerai questo piatto molto meglio di me. C'è sempre però modo e modo di dire le cose, a mio avviso, o per lo meno io sono abituata così.

  • Sigrid

    Intanto scusami per il brodo e la farina, li avevo trovati in una ricetta che citava la tua come fonte, da qui il malinteso. Non ho ben capito invece la questione del modo e modo, cioè si, ma nel contempo la mia era una nota al volo, mettici pure due grammi di cattivo umore (certo, non è colpa tua, però credo che io su per giù mezza vita ho dovuto stare estremamente attenta a dove mettevo i piedi causa ' non si può venire a spiegare agli italiani come si fa la pasta', capisce che è il tipo di principi che per minimo mi aspetterei fossero reciproci, magari... no?? :-) piesse: slow cooking di luxury books non è comunque un libro belga, insomma non è perché una fonte c'è che questa sia anche autorevole ;-)

  • Camomilla

    @ Sigrid: scusami tu, magari sono io che ho frainteso la tua ultima frase ("ma tanto che lo dico affà").
    Capisco benissimo il tuo annoso problema riguardo alla pasta perché è lo stesso che si presenta ogni qual volta parlo di un piatto regionale italiano e credo che in ogni caso sia sempre giusto puntualizzare quando si trovi qualche inesattezza, no? Non me la prendo affatto quando si fanno precisazioni o critiche costruttive come le tue (anzi credo sia doveroso per dare un'informazione il più possibile corretta), perché sono le stesse che faccio io quando noto qualcosa di non proprio corretto nelle ricette bolognesi preparate da altri. Insomma tutta sta cosa per dirti che ti ringrazio per aver chiarito questa incomprensione (c'ero rimasta male) e colgo l'occasione per dirti che ti stimo molto per quello che fai ;)
    Buona serata

  • Camomilla

    p.s. ho aggiornato il post, mi pareva doveroso ;)

  • Anonimo

    questo piatto è proprio da provare! del resto grazie alla tua foto è stato amore a prima vista... guardandola riuscivo quasi a sentire la tenerezza della carne :)

    effettivamente anch'io avevo qualche perplessità circa lo speck (fosse per me non andrebbe mai cotto, diventa secco e asciutto) e la pancetta mi sembra veramente molto meglio.

    ora si pone un'altro problema: che pancetta usare? cruda, affumicata, stufata, arrotolata?
    io sarei tentata ad usare quella stufata, cosa ne pensi?

    Sofia

  • Camomilla

    @ Sofia: benvenuta :)
    Ti ringrazio, la carbonade è un piatto che non trovo particolarmente fotogenico ed è stato abbastanza difficoltoso fotografarlo :)
    Riguardo al tipo di pancetta in tutta verità io utilizzerei quella affumicata, anche se non è tipicamente belga, altrimenti credo vada benissimo quella stagionata non affumicata :)

  • lacerba

    Beh, sarà difficile da fotografare, ma la tua foto anche a me ha fatto venire l'acquolina in bocca! Infatti ho appena messo un bookmark alla tua ricetta, così quando compro lo spezzatino di nuovo... slurp!

  • Camomilla

    @ lacerba: ti ringrazio, se dici che la foto è riuscita a stimolarti l'appetito è un gran complimento per me :) Fammi sapere se lo provi!